17 dicembre 2017

Santa Lucia Cagliari

Ricerche sulla chiesa più antica della città

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News

12 dicembre 2016

Il sesto anno della nuova Festa nel rudere

Il rudere di Santa Lucia sembra immobile, attende un nuovo corso degli eventi. Intanto, per il sesto anno consecutivo, si festeggia nel luogo del rudere la data del 13 dicembre, dopo l’interruzione tra il 1947 e il 2010. I progettisti, in accordo con gli enti di tutela, verificano la fattibilità dei prossimi passi, sempre con il cofinanziamento della Fondazione di Sardegna. Alle ore 18.30 del 13 dicembre chi vorrà potrà accendere una candela per celebrare la serata di festa.

12 dicembre 2015

Decimo anniversario della presentazione del nuovo progetto

Dopo 10 anni dalla presentazione pubblica del progetto, avvenuta in questo giorno nel 2005 nella parrocchia di Sant'Eulalia, si festeggia per la quinta volta la notte del 13 dicembre nel luogo della chiesa distrutta nel 1947.

16 novembre 2015

Libertà, uguaglianza, fratellanza!

Un tricolore azzurro bianco e rosso sul rudere di Santa Lucia, in omaggio alle vittime di Parigi, nel luogo che Cagliari ha per tanti secoli dedicato ai Francesi residenti o di passaggio in città.

05 gennaio 2015

Federico Cozzucoli a Santa Lucia

Al calare della sera, Martedì 6 gennaio verso le ore 17.00, si spegneranno i fari sul monumento e avrà inizio la video installazione: 'CRIB – not an original film', di Federico Cozzucoli.

21 dicembre 2014

Il quarto anno

La festa di Santa Lucia, nella notte del 13 dicembre, culmina con luci e candele sul luogo dell'antica chiesa.

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Contenzioso

Le scale del presbiterio: storia di un contenzioso del 1682

16 gennaio 2012 – Le scale del presbiterio: storia di un contenzioso del 1682

I gradini ritrovati sotto l'asfalto durante gli scavi, ridotti alla sola struttura muraria, sono legati ad un particolare episodio raccontato da alcuni documenti della fine del Seicento. Nel 1682 la arciconfraternita di Santa Lucia del Sangue di Cristo della chiesa di Santa Lucia commissiona il loro rivestimento in marmi colorati e decorati, secondo precisi disegni.

I cinque gradini previsti devono collegare l'aula al piano dell'altare, con varie rifiniture di pietra lavorata, di colore vermiglio, con balaustre: (eo scalons de pedra jasp vermella, gurnits ab los seus cordons ben llaurada e illustrada); l'opera deve essere eseguita dai maestri marmorari e scultori Thomas Esquero, milanese, e Alexandro Scalvo, veneto, due marmorers y escultors de pedra molto attivi in quegli anni, della cerchia di Domenico Spotorno, tempo prima impegnato nei cantieri del Duomo di Cagliari.

Il lavoro subisce però alcuni gravi imprevisti e non viene completato; i confratelli di Santa Lucia denunciano e fanno arrestare Thomas Esquero per mancato adempimento dell'impegno preso. Solo l'intervento di altri due artigiani genovesi e la loro garanzia permise dopo alcuni giorni la liberazione dell'artigiano e il completamento dei lavori.

Nota: I documenti che testimoniano la vicenda sono stati pubblicati in Virdis F., Artisti e artigiani in Sardegna in età spagnola, 3 ESSE, Serramanna (Ca) 2006, p.174, doc. n.121 p.464-66 e doc. n.123 p.466-8; possono essere ora essere collegati materialmente alla chiesa di Santa Lucia, vedi Cadinu M., I documenti d'archivio per la storia del rudere della chiesa di Santa Lucia della Marina di Cagliari, in 'Notiziario ASDCA Archivio Storico Diocesano di Cagliari', Anno VIII, Dicembre 2010, p.27.

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