23 giugno 2017

Santa Lucia Cagliari

Ricerche sulla chiesa più antica della città

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Come dirlo agli studenti

Storia 1: Santa Lucia di Marina

Ricordata nel 1119 col nome di Santa Lucia di Civita o di Bagnaria, sorge in quello che era il quartiere del porto dei mercanti di Cagliari, un secolo prima della fondazione del Castello pisano.

Storia 2: Le origini del Seicento

Gli elementi architettonici rimasti appartengono alla fase della ricostruzione promossa tra la fine del Cinquecento ed il Seicento.

Storia 3: Demolita e asfaltata

La chiesa viene demolita nel 1947 e su i suoi ruderi viene steso un manto di asfalto.

Storia 4: Bagnaria, Lapola, Marina

La storia del quartiere del porto di Cagliari può essere seguita alla luce di alcuni importanti testimonianze documentarie che hanno permesso una prima ricostruzione delle sue vicende urbanistiche, in particolare quelle degli ultimi secoli del medioevo.


News

Gli studenti sono invitati a frequentare la rubrica News per conoscere gli sviluppi del progetto di Santa Lucia.

La più antica chiesa di Cagliari entro le mura

Le origini del Seicento

Il rudere del monumento, ridotto alle cappelle di destra e a parte del presbiterio, risale ai primi anni del Seicento. Gli elementi architettonici rimasti appartengono alla fase della ricostruzione promossa tra la fine del Cinquecento ed il Seicento.

La chiesa diventa la sede della archiconfraternitat y compañya del la Sanch de Jesu Crist, ditta dels Vermills, de la present ciutat de Caller, sancita da una bolla papale del 1606. Ma da alcuni anni prima i confratelli avevano promosso la ricostruzione di un precedente impianto secondo le linee architettoniche indicate della Controriforma, poi adoperate in alcune chiese della città tra le quali Santa Restituta e Santa Caterina.

La chiesa di Santa Lucia era l'unica a vantare una copertura del presbiterio con cupola su cornice dentellata di ispirazione rinascimentale.

Lo schema planimetrico prevedeva un presbiterio quadrato, due sacrestie ad esso affiancate, assenza di coro, tre cappelle per lato aperte con archi, volta a botte sull'aula, due ulteriori ambienti di dimensione molto ridotta sulla prima campata di cui uno ad uso di campanile ("... una navata con sei cappelle, e cupolino sopra il Presbiterio.", Scano, 1861).